Il cielo è di tutti

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Buon anno vecchia cara scuola pubblica,
te lo auguro di tutto cuore perché sei come il cielo, sei di tutti, ma come il cielo hai tanto bisogno di essere presa in cura perché tutti ti possano apprezzare. Vorrei che tutti insieme potessimo cantare le parole di Gianni Rodari …

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.

E’ mio, quando lo guardo.
E’ del vecchio, del bambino,
del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.

Non c’è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.

Sai cara scuola, Continua a leggere

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Sulla mancanza ad essere e la direzione della cura

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Sulla mancanza ad essere e la direzione della cura
di Nicola Basile
Testo utilizzato nel seminario “monitoraggio dei tirocini” del 29 ottobre 2011 per gli allievi Coirag  Sipsa dei centri didattici Apeiron e Labor di Roma

” Le donne della Val Susa si danno da fare, sanno cucire ma anche tagliare”
(La Repubblica on line 23 ottobre 2011)

Poiché siamo qui riuniti, dobbiamo per forza immaginare che qualcosa manchi:
manca la comprensione dell’allievo al docente impegnato a tenere la lezione e per questo ha provato a prepararsi;
all’allievo manca di sapere cosa dirà il docente, egli è venuto per questo, non sa se otterrà la sua fetta di sapere e per tali nobili motivi è qui.
Non possiamo inoltre nasconderci che ad entrambi mancano molte altre cose ma al momento la famiglia, il fidanzato, i figli, li poniamo in un cono d’ombra per mancanza di framework sufficiente ad ospitarli.
Quindi limiterò il mio interesse alla zona di intersezione dell’insieme mancanza degli allievi e dei docenti.
Come possiamo definire tale zona? Continua a leggere

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Per conoscere il nemico

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13 maggio 2010

Vorrei che si prendesse alla lettera il titolo del libro: “Mio caro nemico”.

Al momento il nemico si deve essere così ben nascosto che non ne vedo alcuno soprattutto tra chi ha scelto di leggere queste righe. Di amici ne vedo invece tanti e li ringrazio tutti con un grazie particolare all’autore, Francisco Mele che ci ha offerto di andare a scoprire assieme dove regni il nemico.

Grazie infine a tutti coloro che hanno avuto la forza e l’interesse di incontrare assieme il proprio caro nemico e di mostrarlo agli altri perché ogni nemico assuma un volto, sia possibile disegnarlo e così svelarlo ai nostri occhi. Continua a leggere

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Inaugurazione casale “Il Carosello” – Centro Polifunzionale per l’Infanzia e la Famiglia

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Discorso di inaugurazione del Carosello Onlus

Vi ringrazio e sono orgogliosa di accogliervi insieme con tutti i soci della cooperativa sociale integrata Il Carosello onlus. Comincerei dalla nostra storia; il gruppo è formato da tante esperienze e professionalità: siamo psicoanalisti, psicoterapeuti, educatori, medici,assistenti sociali e all’infanzia, logopedisti, insegnanti, artisti. . . Continua a leggere

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Ma Lo Spettacolo Deve Proprio Continuare?

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Luigi D’Elia

Siamo davvero costretti a farci inondare da programmi televisivi e articoli giornalistici sull’ultimo omicidio? Io penso di no. Spegniamo la TV e facciamo silenzio su Sarah Scazzi.

Eviteremo dunque, pur essendo qui psicologi, di rimbalzare per la milionesima volta la solita analisi “seriale” (ormai accanto agli assassini seriali si devono annoverare gli analisti seriali che si aggirano per le redazioni giornalistiche) su Sarah, la sua famiglia, la moviola dell’assassinio e tutto il circo-pandemonio che si scatena ad ogni ora. Questo genere di TV la conosciamo da tempo, ed è quella inaugurata dal plastico della casa di Cogne Continua a leggere

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Coraggio vecchio anno scolastico

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di Nicola Basile

E’ il nuovo anno scolastico e lo vediamo già invecchiato?

Stiamo per parlare di quel che i bambini e le bambine, i prossimi adolescenti, incontreranno a partire da quel che è già passato, il 13 settembre 2010.

È già passato l’inizio dell’anno scolastico, ma nessuno ha ritenuto di poter affermare che esso fosse veramente nuovo, tranne forse la ministra Gelmini la quale ritiene di aver apportato delle novità.

Le vere uniche novità sono le bambine e i bambini e tutti gli alunni in generale perché la scuola in generale non sarà in grado di regalare nessuna novità Continua a leggere

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Dalla Parte della Persona

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Di Luigi D’Elia

Può un curante non essere dalla parte della persona-paziente? Decisamente si. Basta osservare tutti gli episodi di malasanità ed analizzarli non solo dal vertice dell’incompetenza personale del curante (variabile talora concomitante, ma non sempre), ma provare ad osservarli nella chiave del pervertimento degli scopi dell’istituzione di cui il singolo curante è parte.

Quando un’istituzione curante realizza tale capovolgimento degli scopi osserviamo che il fornitore del servizio, i questo caso il curante, ed i suoi interessi e privilegi sono nettamente predominanti rispetto a quelli dell’utente/paziente che afferisce al servizio.

Si provi ad applicare ai recenti fatti di cronaca nera sanitaria questo assunto e si riscontreranno Continua a leggere

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Bambini e adolescenti in gruppo. Dalla terapia alla prevenzione ed. Borla, a cura di Donata Miglietta

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recensione a cura dell’editore

L’autore

DONATA MIGLIETTA, è membro didatta dell’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica di Torino e della Società Italiana di Psicodramma Analitico. Insegna presso la Scuola di Specializzazione della COIRAG (Confederazione di Organizzazioni Italiane per la Ricerca Analitica sui Gruppi) nelle sedi di Genova, Milano e Torino. Si occupa da diversi anni della formazione degli psicoterapeuti individuali e di gruppo. Ha pubblicato numerosi lavori ed è autrice di alcuni libri.

Il libro

Ancora poco diffuso in Italia, il piccolo gruppo analitico è la terapia che meglio si adatta al mondo infantile per un’infinità di ragioni, che il libro ci racconta attraverso numerose esemplificazioni cliniche. In gruppo, i bambini costruiscono legami e rispecchiamento, imparano a condividere il tempo e lo spazio, imparano a esprimersi e a separarsi, e lo fanno prevalentemente attraverso il linguaggio elettivo del gioco Continua a leggere

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Comprendere l’Ansia

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a cura del Dott. Luigi D’Elia

Quale tentazione per chi soffre di stati ansiosi ritrovarsi a ricorrere a spiegazioni spicce e a soluzioni sbrigative per placare la propria ansia, per rispondere ai propri attacchi di panico, per dare un nome alle proprie piccole e grandi fobie. Non è infatti tipico dell’ansia cercare ansiosamente, appunto, una risposta?

Difficile è fare l’unica cosa che possa avere senso: fermarsi a riflettere, fermarsi a guardarsi dentro, ma anche e direi soprattutto a guardarsi intorno per cercare i motivi per i quali le patologie dell’ansia sono così in netta ascesa negli ultimissimi decenni. Facciamo allora questo tentativo Continua a leggere

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Il problema della bugia come gestione della mancanza ad essere.

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a cura di Nicola Basile

Testo rivolto a coloro che si interrogano su quella bugia che hanno detto senza che ve ne fosse bisogno.

Credo che tra gli undici volumi delle Opere di Freud sfugga sempre qualcosa anche a chi ha consuetudine con quelle pagina e ciò le rende sempre nuove.

“Le bugie di due bambine” del 1913 che si trova nel volume sette delle edizioni Boringhieri  fa parte di ciò si può nascondere facilmente al lettore e rendendo l’opera di Freud un campo di studio mai completo.

E’ un breve testo, e un resoconto di due osservazioni cliniche che interrogano oggi ancor più di ieri il labile limite tra bugia e verità sia nella vita privata che Continua a leggere

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L’Anoressia

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DESCRIZIONE

È la perdita consistente o totale dell’appetito causata da disturbi dell’affettività. Si distingue da altre forme di anoressia di natura organica (ad es. di origine endocrina o per difficoltà meccanico-funzionali) o di natura psicologico-reattiva in genere transitori (traumi emotivi, malinconia).

Negli ultimi 40 anni l’incidenza dell’anoressia mentale è raddoppiata, e sembra continuamente aumentare.

Secondo alcune stime, nel 14% dei casi l’anoressia, o una sua conseguenza, porta alla morte, per questo è importante intervenire tempestivamente allorché si manifestano i primi sintomi. L’anoressia colpisce nel 90% circa dei casi le ragazze (giovani e adolescenti Continua a leggere

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Processi di trasformazione del legame sociale in psicoanalisi e nell’osservazione

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Nicola Basile

Il tema della trasformazione lo troviamo definito dal vocabolario di Laplanche Pontalis come “processo con cui la meta della pulsione si trasforma” [1]. Il destino della pulsione è rivolto ora alla meta ora al soggetto. La pulsione che si volge verso il soggetto stesso, non essendo indirizzata verso la meta, provoca in estrema sintesi quel passaggio dall’attività alla passività e il suo opposto quando la pulsione si indirizza verso la meta. “Come abbiamo veduto a tutta prima l’oggetto viene recato all’Io dal mondo esterno grazie alle pulsioni di autoconservazione; né si può escludere che anche il senso originario dell’odio stia a indicare la relazione che l’Io ha verso il mondo esterno, straniero e apportatore di stimoli. Continua a leggere

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Il Tempo come Categoria della Psicoterapia e della Psicoanalisi

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Nicola Basile

11 LUGLIO 2002

Il libro, il n.10 dei dei Quaderni di psicoterapia infantile – Borla ed. – 1984 da cui estraggo arbitrariamente alcuni concetti è il risultato di un seminario tenutosi a Perugia nel 1984  e a cui parteciparono R. Panikkar, filosofo indiano residente in California, F. Corrao, Gilda De Simone Gaburri, Andreina Cerletti, Franco Scotti, Carla de Toffoli, Eugenio Gaburri, Giuseppe Maffei, Rosario P. Merendino, Anna Maria Muratori, Claudio Neri, Maria Novella Ponti, Carlo Traversa per la psicoanalisi e la psichiatria.

La complessità dei pensieri che intorno a quel tavolo hanno cercato incontri e conflitti al fine di tentare una nuova definizione della categoria tempo in psicoanalisi, rende difficile l’opera riassuntiva che mi accingo a compiere.

Nelle pagine a seguire cercherò di cogliere proprio l’aspetto conflittuale che il concetto del tempo in psicoanalisi determina.

A tal fine non è marginale tenere presente che il punto di vista filosofico proposto da Panikkar determina un salutare spostamento del problema che non viene più relegato alla questione del setting, che pure verrà discusso, ma a come il tempo entri nella relazione umana tra analista e analizzando, tra paziente e terapeuta, tre uomo e natura.

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I Setting Multipli in Psicoterapia

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Luigi D’Elia

La pratica clinica sollecita la sperimentazione di nuovi setting e strategie terapeutiche, tale sperimentazione inaugura nuovi osservatori che a loro volta inaugurano nuove concettualizzazioni che diventano strumenti indispensabili nella pratica clinica. Il cerchio si chiude e si rinnova.

Un nuovo campo osservativo-operativo in sostanza richiede al ricercatore le seguenti cose: 1) una nuova idea su cosa osservare, (dove guardare); 2) una nuova idea sul modo di osservare (come guardare); 3) una nuova tecnologia osservativa (con cosa osservare, quali strumenti osservativi utilizzo); 4) una nuova idea del contesto osservativo; il tutto all’interno di una circolarità per la quale Continua a leggere

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“Osservare e Comprendere” – L’osservazione diretta nelle situazione al limite – a cura di Franco Scotti – Borla ed.

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Recensione a cura di

Nicola Basile

“Questo libro è il frutto di un gruppo che si è costituito nel 1980, inizialmente per apprendere ad osservare e applicare l’osservazione in campi operativi apparentati tra loro dalla funzione che in essi si esercita del prendersi cura di persone. Il gruppo che opera in luoghi di competenza di varie professionalità che fanno capo alla salute mentale, alla psicoterapia, all’educazione, alla ricerca antropologica e psicologica ha poi continuato ad esistere stimolato dall’intuizione che c’era ancora molto lavoro di esplorazione da fare con l’osservazione diretta. C’erano molti campi nuovi da percorrere, caratterizzati da relazioni che si presentavano come inesplorabili. In essi l’osservatore veniva travolto dall’estraneità della situazione osservata Continua a leggere

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