A Duino ci vai per….

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Capita di andare a Trieste, capita anche di trovarsi veramente molto bene a Trieste, capita anche che a Trieste vai a cercare Umberto Saba, il cui nome è ancora lì sull’insegna della sua libreria, in compagnia di Joyce che lavorava all’Indipendente a due passi da lui.
Capita che vai a Trieste per stare in compagnia, c on amici e moglie e ci vai anche per celebrare la Liberazione dal nazifascismo in quella città che solo nel ’54 diviene ufficialmente parte dell’Italia, come fosse ancora in ostaggio del passato. Vai a Trieste perché da anni volevi incontrare Rainer Maria Rilke assieme a Lou Salomé, e Marie Bonaparte assieme a Sigmund Freud nel castello di Duino. Così un sabato mattina, partendo dalla stazione, prendi un normale bus che fa il giro di tutti i paesini della costa istriana, passando tra boschi verdissimi e coste verticali sul mare, godendoti il sole che fa capolino tra le nubi, passando tra paesi dal gusto frizzante come Prosecco. Poi scendi un poco assonnato a Duino e ti fermi: è ora di un caffé. Forse è solo per te che sei in vacanza, forse è proprio così, ma non hai fretta di varcare il portone del castello di Duino, attendi e sorseggi quel buon caffé, stranamente non  della famiglia Illy. Due parole con moglie e amici che erano passati come te troppo presto dal letto al bus e ti avvii al vecchio castello. Il vecchio castello fa la guardia al castello che protegge i suoi trascorsi intensamente vissuti e il suo presente culturale assai vivace. Lo sguardo ti porta sulle onde pacate dell’Adriatico, cerca la Dama bianca che si è trasformata in scoglio per sfuggire all’odio cieco del suo consorte, scatti qualche fotografia di te davanti alle falesie a picco sull’orizzonte ora cupo, quando le nuvole scelgono di divenire padrone del tempo, ora scintillante, quando la regia assegna al sole il compito di risvegliare in te il piacere di essere un visitatore. Quando il sole ti richiama all’ordine del programma che ti eri dato, a malincuore lasci quelle vestigia di un tempo che è stato e che tu hai il privilegio di animare con i tuoi passi e ti avvi nelle dimore dei personaggi a cui devi parte importante della tua vita.

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