A cura di Donata Miglietta

Bambini e adolescenti in gruppo

Dalla terapia alla prevenzione

ed. Borla

recensione a cura dell'editore

L'autore

DONATA MIGLIETTA, è membro didatta dell'Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica di Torino e della Società Italiana di Psicodramma Analitico. Insegna presso la Scuola di Specializzazione della COIRAG (Confederazione di Organizzazioni Italiane per la Ricerca Analitica sui Gruppi) nelle sedi di Genova, Milano e Torino. Si occupa da diversi anni della formazione degli psicoterapeuti individuali e di gruppo. Ha pubblicato numerosi lavori ed è autrice di alcuni libri.

Il libro

Ancora poco diffuso in Italia, il piccolo gruppo analitico è la terapia che meglio si adatta al mondo infantile per un'infinità di ragioni, che il libro ci racconta attraverso numerose esemplificazioni cliniche. In gruppo, i bambini costruiscono legami e rispecchiamento, imparano a condividere il tempo e lo spazio, imparano a esprimersi e a separarsi, e lo fanno prevalentemente attraverso il linguaggio elettivo del gioco, con la guida di uno psicoterapeuta che ha la funzione di testimone e guardiano dello sviluppo dei processi. Il gioco, strumento centrale nel piccolo gruppo analitico, contribuisce a costruire la pensabilità, che è uno dei compiti della crescita. La costruzione è espansione della pensabilità e fonderà il benessere psicofisico dell'individuo e del suo modo di essere presente nel mondo. I bambini in gruppo sono aiutati a trasformare la sensorialità, le somatizzazioni, gli atti, le scariche motorie in scene e in storie che, dando forme e suono alle emozioni, conducono all'alfabetizzazione degli affetti: i giochi, le scene e le storie rendono quindi pensabili i pensieri sugli eventi. Il gioco tra bambini, dando una casa alle sensazioni corporee primitive, permette che le cariche emozionali, invece di essere evacuate nell'agire, possano essere canalizzate nel linguaggio e quindi diventare pensiero. Il gioco in gruppo narra la crescita e, contemporaneamente, la promuove, sviluppando l'apparato capace di produrre le narrazioni, ovvero di mettere in moto la funzione alfa e quella gamma. Il libro offre un contributo anche alle attività di gruppo svolte nell'ambito della prevenzione, viste sia attraverso i percorsi scolastici sia in quelli che si danno all'interno delle reti istituzionali allargate.

Un'attenzione particolare viene rivolta infine alla formazione dei conduttori dei gruppi analitici di piccoli bambini. Il tema del viaggio nel tempo è il filo conduttore più frequente nel lavoro analitico con i bambini in gruppo, poiché il viaggio non è solo una metafora ricorrente ma un evento reale. Se la psicoanalisi è un viaggio che affronta dimensioni del tempo e dello spazio che vanno dal presente al passato e dal passato al futuro, con i bambini il percorso analitico è dentro al tragitto evolutivo: mentre tocca il passato, diventa presente e si dirige verso il domani. Lavorando con i bambini non ci si può fermare, stando al loro fianco anche gli adulti terapeuti diventano apprendisti del futuro...

Buona lettura a tutti.
Nicola Basile


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