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E' da qualche tempo che
vado pensando a come far circolare riflessioni e appunti
che stanno dentro i libri, chiosati e annotati per
essere letti ad altri e con altri ripensati. E' tempo mi
sono detto che possano circolare. Non sono testi che
hanno il compito di definire in modo esaustivo il tema
di cui trattano, anzi spesso lo costeggiano, come a
visitarlo da una certa distanza perché curiosi di averne
una visione d'insieme, gli si è girati un poco attorno
per poi distaccarsene.
In queste pagine si cerca anche di far parlare
semplicemente i testi e i suoi autori. Abbiamo bisogno
di parole che permettano alla coscienza di far emergere
il non detto, ciò che fa muovere la fantasia e la
creatività ma anche la paura e l'angoscia di vivere. I
nostri grandi autori del secolo appena trascorso ci
hanno lasciato pagine, immagini, poesie che nutrono la
possibilità di crescita del soggetto sempre alla ricerca
di se stesso. A me educatore e psicoanalista interessa
tanto che il bambino possa esprimere il proprio
desiderio di conoscenza quanto che la persona adulta che
lo abbia smarrito lo possa rintracciare. Riconosco al
mio essere insegnante e psicoanalista per scelta questo
affascinante compito che non avviene mai assieme ma che
comporta sempre un continuo discutere della certezza
dell'uno che è debolezza dell'altro.
Sarei lieto di sapere che il lettore di queste righe
vada a rintracciare il testo o semplicemente si porti
con se alcune righe che qui appaiono. Sarebbe bello che
su un autobus o mentre è al lavoro e sta riflettendo sul
suo operare, alcune di queste parole lo potessero
accompagnare.
Buona lettura
Nicola Basile
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