Incontro mensile con  lo psicodramma analitico
2008
penultimo sabato di ogni mese

 Attività rivolta a
medici, psicologi, psicoterapeuti, insegnanti,
operatori
educativi e socio-sanitari,
per la professione,
per  la persona.

 

Studio Psicoterapia  "Nuovi Percorsi"  -  Via Pistoia, 7  00182 Roma
3296322722 — 3476355650 -  067020310

 

dott. Nicola Basile
cell. 3296322722
e mail: nicolabasile@hotmail.com

 

 

opera di Maria Lai rielaborata al computer

dott.ssa  Mariarosaria Danza
cell. 3476355650
e mail: cropani@tiscalinet.it

 

 

Presentazione dello studio

“Nuovi Percorsi” nasce nell’aprile del 1997 dall’iniziativa di quattro psicologi specializzati in psicoterapia individuale e di gruppo che decidono di unire le loro risorse per realizzare un centro di psicologia, psicoterapia e psicoanalisi. Lo studio, data la duttilità del suo modello operativo e la ricchezza delle esperienze che in esso confluiscono, può intervenire su un’ampia fascia di utenza e su un’ampia varietà di situazioni problematiche: infanzia, adolescenza, adulti, gruppi terapeutici. “Nuovi Percorsi” dalla sua fondazione è impegnato nella realizzazione di progetti sull’aggiornamento delle figure professionali che operano nel campo della relazione di cura: insegnanti, psicologi, psicoterapeuti, operatori socio-sanitari e dell’educazione .

Che cos’è lo psicodramma ?

Nato come costola dello psicodramma Moreniano ideato ai primi del XX secolo, lo psicodramma analitico ha origine negli anni ’60 grazie alla coppia di psicoanalisti francesi, di formazione Lacaniana, Genie e Paul Lemoine. In Italia tale strumento ha trovato applicazioni sia nel campo psicoterapeutico che formativo. Esso si presenta come originale elaborazione dell’impostazione freudiana del funzionamento della mente ed ha trovato ampia applicazione in ambito terapeutico e formativo. In ambito psicoterapeutico si svolge tramite incontri in gruppo, di solito settimanali, della durata variabile di un’ora, un’ora e mezza. Il gruppo è aperto ed è composto solitamente da un numero di persone che va da 7 a 15 sarà condotto da due psicodrammatisti: uno sarà l’animatore e l’altro avrà funzione di osservatore. Le funzioni di animatore e osservatore si alterneranno negli incontri. L’animatore invita i membri del gruppo a prendere la parola, rispettando soltanto la regola analitica delle libere associazioni e propone a ciascuno di mettere in scena, rappresentare, una parte del proprio discorso, quella ritenuta più legata al tema o all’obiettivo che il gruppo si è dato (educativo, formativo, di orientamento, ecc.). Per animare la scena viene richiesta anche la partecipazione di altri membri, quali interpreti delle varie parti che animeranno la scena del racconto e che saranno assegnate dal protagonista stesso del gioco psicodrammatico. Al termine di ogni incontro l’osservatore restituisce a tutto il gruppo i principali passaggi di comprensione emersi nel discorso del gruppo, segnalando così anche all’animatore i significanti che hanno circolato. In ambito formativo lo psicodramma viene strutturato con cadenza mensile o con un numero definito di incontri pur mantenendo nel limite del possibile la condizione di gruppo aperto e non omogeneo.

 Quale é il suo obiettivo?

Il lavoro individuale in gruppo per mezzo dello psicodramma analitico fornisce strumenti di comprensione sia alla prassi lavorativa che alla formazione personale. Nelle professioni legate alla relazione di cura è sempre molto complesso e sempre diverso, ascoltare cosa l’altra persona chiede. La domanda che viene posta a chi è deputato ad accoglierla perché trovi una soluzione, implica la capacità di attingere alle proprie competenze umane e disciplinari che mutano nel corso del tempo. Medici, psicologi, psicoterapeuti, insegnanti, operatori educativi e socio-sanitari non trovando un racconto che raccolga tale complessità e nuove teorie e metodologie per affrontarla, spesso sono costretti a lasciarsi alle spalle una moltitudine di domande. Ciò è però possibile solo in apparenza. Non rintracciare nuove soluzioni alle questioni che si pongono impone il decadimento della professionalità e la perdita di risorse derivanti dalla ricchezza personale. Si pone così l’esigenza di avere un luogo e un tempo per poter rappresentare i bisogni professionali e gli inciampi personali che l’incontro con l’altro bisognoso di cure o attenzioni suscita costantemente. La rappresentazione della lettura della propria esperienza per mezzo dell’ascolto analitico della coppia dei conduttori del gruppo psicodrammatico e l’attribuzione dei ruoli ai partecipanti del gruppo, porta allo svelamento di ciò che nel tempo è stato accantonato e poi dimenticato. L’esperienza, la domanda teorica che si rappresenta nel racconto in gruppo, perde la qualità di ostacolo a ogni nuovo sviluppo. Il medico, lo psicologo, lo psicoterapeuta, l’insegnante, l’operatore educativo e socio-sanitario può come persona aprire spiragli sul proprio inconscio, grazie alla libera associazione e al lapsus, individuando nuovi percorsi di ricerca professionali e personali verso un maggiore benessere di sé e dell’altro.

A chi è rivolto l’incontro mensile?

E’ rivolto a tutti i professionisti e operatori impegnati nella relazione dì cura sia essa medica, psicoterapeutica, riabilitativa.

Come si svolge?

Fino a giugno 2007 ogni penultimo sabato del mese si svolgeranno due incontri: ore 14,00 — 15,15 / ore 15,30 - 16,45.

Iscrizione telefonica: si prega di contattare i dott. Nicola Basile - Mariarosaria Danza o di lasciare un messaggio in segreteria.

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