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Incontro
mensile con lo psicodramma
analitico Attività
rivolta a
Studio
Psicoterapia "Nuovi
Percorsi" -
Via Pistoia, 7 00182 Roma
Presentazione
dello studio
“Nuovi
Percorsi” nasce nell’aprile del 1997 dall’iniziativa di quattro
psicologi specializzati in psicoterapia individuale e di gruppo che decidono
di unire le loro risorse per realizzare un centro di psicologia, psicoterapia
e psicoanalisi. Lo studio, data la duttilità del suo modello operativo e la
ricchezza delle esperienze che in esso confluiscono, può intervenire su
un’ampia fascia di utenza e su un’ampia varietà di situazioni
problematiche: infanzia, adolescenza, adulti, gruppi terapeutici. “Nuovi
Percorsi” dalla sua fondazione è impegnato nella realizzazione di progetti
sull’aggiornamento delle figure professionali che operano nel campo della
relazione di cura: insegnanti, psicologi, psicoterapeuti, operatori
socio-sanitari e dell’educazione . Che cos’è lo psicodramma
? Nato
come costola dello psicodramma Moreniano ideato ai primi del XX secolo, lo
psicodramma analitico ha origine negli anni ’60 grazie alla coppia di
psicoanalisti francesi, di formazione Lacaniana, Genie e Paul Lemoine. In
Italia tale strumento ha trovato applicazioni sia nel campo psicoterapeutico
che formativo. Esso si presenta come originale elaborazione
dell’impostazione freudiana del funzionamento della mente ed ha trovato
ampia applicazione in ambito terapeutico e formativo. In ambito
psicoterapeutico si svolge tramite incontri in gruppo, di solito settimanali,
della durata variabile di un’ora, un’ora e mezza. Il gruppo è aperto ed
è composto solitamente da un numero di persone che va da 7 a 15 sarà
condotto da due psicodrammatisti: uno sarà l’animatore e l’altro avrà
funzione di osservatore. Le funzioni di animatore e osservatore si
alterneranno negli incontri. L’animatore invita i membri del gruppo a
prendere la parola, rispettando soltanto la regola analitica delle libere
associazioni e propone a ciascuno di mettere in scena, rappresentare, una
parte del proprio discorso, quella ritenuta più legata al tema o
all’obiettivo che il gruppo si è dato (educativo, formativo, di
orientamento, ecc.). Per animare la scena viene richiesta anche la
partecipazione di altri membri, quali interpreti delle varie parti che
animeranno la scena del racconto e che saranno assegnate dal protagonista
stesso del gioco psicodrammatico. Al termine di ogni incontro l’osservatore
restituisce a tutto il gruppo i principali passaggi di comprensione emersi nel
discorso del gruppo, segnalando così anche all’animatore i significanti che
hanno circolato. In ambito formativo lo psicodramma viene strutturato con
cadenza mensile o con un numero definito di incontri pur mantenendo nel limite
del possibile la condizione di gruppo aperto e non omogeneo. Quale
é il suo obiettivo? Il
lavoro individuale in gruppo per mezzo dello psicodramma analitico fornisce
strumenti di comprensione sia alla prassi lavorativa che alla formazione
personale. Nelle professioni legate alla relazione di cura è sempre molto
complesso e sempre diverso, ascoltare cosa l’altra persona chiede. La
domanda che viene posta a chi è deputato ad accoglierla perché trovi una
soluzione, implica la capacità di attingere alle proprie competenze umane e
disciplinari che mutano nel corso del tempo. Medici, psicologi,
psicoterapeuti, insegnanti, operatori educativi e socio-sanitari non trovando
un racconto che raccolga tale complessità e nuove teorie e metodologie per
affrontarla, spesso sono costretti a lasciarsi alle spalle una moltitudine di
domande. Ciò è però possibile solo in apparenza. Non rintracciare nuove
soluzioni alle questioni che si pongono impone il decadimento della
professionalità e la perdita di risorse derivanti dalla ricchezza personale.
Si pone così l’esigenza di avere un luogo e un tempo per poter
rappresentare i bisogni professionali e gli inciampi personali che
l’incontro con l’altro bisognoso di cure o attenzioni suscita
costantemente. La rappresentazione della lettura della propria esperienza per
mezzo dell’ascolto analitico della coppia dei conduttori del gruppo
psicodrammatico e l’attribuzione dei ruoli ai partecipanti del gruppo, porta
allo svelamento di ciò che nel tempo è stato accantonato e poi dimenticato.
L’esperienza, la domanda teorica che si rappresenta nel racconto in gruppo,
perde la qualità di ostacolo a ogni nuovo sviluppo. Il medico, lo psicologo,
lo psicoterapeuta, l’insegnante, l’operatore educativo e socio-sanitario
può come persona aprire spiragli sul proprio inconscio, grazie alla libera
associazione e al lapsus, individuando nuovi percorsi di ricerca professionali
e personali verso un maggiore benessere di sé e dell’altro. A chi è rivolto l’incontro mensile? E’
rivolto a tutti i professionisti e operatori impegnati nella relazione dì cura
sia essa medica, psicoterapeutica, riabilitativa. Come si svolge?
Fino a giugno 2007 ogni penultimo sabato del mese si svolgeranno due incontri:
ore 14,00 — 15,15 / ore 15,30 - 16,45. Iscrizione
telefonica: si prega di
contattare i dott. Nicola Basile - Mariarosaria Danza o di lasciare un messaggio
in segreteria.
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